Parliamo un po’ del nostro inconscio

IL MIGLIOR ALLEATO….FORSE !

Vi siete mai chiesti cosa significa avere a che fare con qualcuno il cui unico interesse è quello di proteggervi ed esaudire ogni vostro desiderio? Pensate che sia una cosa fantastica? Ecco, bene, nelle prossime righe vi presenterò quello che potrebbe diventare il vostro migliore amico. Attenzione, perché ho scritto potrebbe non a caso. Quante volte ci siamo trovati ad avere a che fare con qualcuno eccessivamente premuroso tanto da diventare fastidioso? Noi siamo portati a pensare che viviamo la nostra vita in modo consapevole, che studiamo e apprendiamo a livello conscio. Non è così, è ormai assodato e ritenuto certo che la vera forza che abbiamo è nel nostro subconscio. Solo il 10%, infatti, delle migliaia di informazioni che riceviamo in ogni momento della nostra vita sono registrate e processate nella nostra mente conscia. Il resto, va tutto nell’inconscio, immagazzinato e pronto per essere riutilizzato alla bisogna. Sempre, però, in modo inconscio, cioè non vi possiamo accedere a livello consapevole. Esistono diversi modi per accedere al nostro inconscio, ma non è questo lo spazio giusto per parlarne. Quello che ci interessa qui, quando parliamo di cambiare vita, del desiderio di mollare tutto, di azzerare e ripartire, è capire come possiamo fare in modo che il nostro inconscio diventi il nostro maggior alleato e non un ostacolo che talvolta diventa insormontabile. Riprogrammare il nostro inconscio di Fabio Parietti Banalizzando possiamo affermare che l’inconscio ha un unico scopo di esistere: darci ciò che chiediamo, proteggerci e renderci felici. Nell’inconscio ad esempio sono registrate le informazioni che ci fanno reagire in un certo modo davanti ai pericoli. Nell’inconscio sono custodite tutte le esperienze che abbiamo fatto e di cui non abbiamo ricordo, che quando si riverificano ci provocano reazioni che crediamo essere spontanee, ma che arrivano da un processo di analisi e raccolta di informazioni istantaneo e di ricerca di qualcosa di già accaduto nell’archivio delle nostre esperienze. Niente di ciò che abbiamo vissuto, dal primo giorno della nostra vita ad oggi, è andato perso. E tutte le informazioni immagazzinate nel nostro inconscio vengono usate per darci ciò che vogliamo e come detto per proteggerci e farci sentire sicuri. Sapete qual è uno dei più grandi bisogni che abbiamo? Avere ragione. E il nostro inconscio è programmato per far sì che abbiamo ragione. Bello? Mica tanto! Perché il nostro inconscio non è logico, non ha il senso dell’umorismo, non è razionale e non capisce l’ironia. Questo cosa significa? Ad esempio che tutte le volte che ci diciamo, tanto per dire, che certe cose non le sappiamo fare, il nostro inconscio lavora esattamente per fare in modo che abbiamo ragione. Va a ripescare nella nostra memoria situazioni in cui davvero non siamo stati capaci di fare alcune cose e ce le fa prepotentemente rivivere. Poi ci dice “hai ragione, vedi, certe cose non le sai proprio fare”. Così noi ignoriamo le mille volte in cui siamo stati efficaci, perché non è quello su cui ci stiamo concentrando. Andiamo oltre. Ho detto che il nostro inconscio cerca sempre di creare situazioni e possibilità per darci ciò che chiediamo, ciò di cui abbiamo bisogno. E’ bene sapere che spesso, quello che inconsciamente desideriamo e di cui abbiamo bisogno è profondamente diverso da ciò che crediamo di volere in modo conscio. Subconscio Perché questa cosa ci tocca? Semplicemente perché se consciamente desideriamo lasciare l’Italia ed iniziare una nuova vita altrove, ma questo va in conflitto con i nostri bisogni inconsci o con i messaggi che trasmettiamo al nostro inconscio, si genera un conflitto. Un conflitto che sarà sempre vinto, sempre, dall’inconscio. Perché l’inconscio è la forza più forte che abbiamo, ed è temprata. E’ l’inconscio che ci ha permesso di sopravvivere ai dinosauri e a millenni di storia e di essere qui ora. Allora se qualcuno di voi sta pensando in maniera consapevole di scappare dalla sua vecchia vita, ma inconsciamente ha paura di lasciare familiari, ha bisogno di stabilità, necessita di sentirsi sicuro (anche economicamente) o è ancorato ai propri punti di riferimento, allora la situazione si fa ardua. Sfortunatamente non vi potete rendere conto di ciò, ma ve ne accorgete nel momento in cui vi sembra di avere le idee chiare, avete un piano d’azione, la chiarezza dei vostri obiettivi e che, nonostante questo, sembra che il momento adatto non arrivi mai, che le situazioni non siano mai quelle idonee, che certe opportunità che speravate si sbloccassero non si sono concretizzate. Ecco, se siete in questa situazione, è facile che sia proprio il vostro inconscio che vi sta boicottando. Se state programmando ad esempio di cambiare lavoro ed aprire un’attività autonoma, ma siete costantemente preoccupati della mancanza di stabilità economica a cui eravate abituati con lo stipendio fisso, bene il vostro inconscio per tranquillizzarvi e non farvi preoccupare troppo farà in modo che voi restiate “ancorati” alla vecchia attività. Vi farà vedere solo i problemi connessi all’inizio della nuova attività, vi nasconderà abilmente tutte le opportunità e le prospettive di successo. Vi porterà a credere che la vostra unica opportunità sia quella di continuare in quello che stavate facendo. Se avete in animo di lasciare l’Italia ed andare all’estero, ma sentite che il legame con le persone che sarete costrette a lasciare sia troppo forte per essere troncato senza provare dolore, ecco che il vostro inconscio corre in vostro soccorso e per non farvi provare dolore vi ostacola nella realizzazione di quello che voi percepite come sogno. Attenzione, parliamo delle parole. Quando pensate e vivete intensamente la frase “il mio sogno è andare a vivere in Brasile” e malauguratamente date alla parola ‘sogno’ l’accezione di qualcosa di desiderato ardentemente ma impossibile da realizzare, allora il vostro inconscio (che NON è logico e razionale, ma vive di sensazioni), per darvi ragione, renderà il vostro sogno irrealizzabile. Quando desiderate una vita straordinaria, cioè non ordinaria, il nostro inconscio va necessariamente in confusione. La vita che avete in mente probabilmente dovrebbe essere “straordinaria ogni giorno” quindi, alla fine, ordinaria. Quindi cosa volete? Lasciate perdere la generalizzazione “straordinaria” e concentratevi piuttosto sui parametri che la vostra vita dovrebbe avere per essere esattamente come la volete nella sua “ordinarietà”. Da quanto detto si capisce quanto sia importante imparare a “riprogrammare” il nostro inconscio perché lavori per noi e non contro. Ci torneremo, se vi interessa approfondire, in futuro. Ultima cosa, abbiamo detto che l’inconscio non ha ironia e senso dello humour. Quindi attenzione a ripetere troppo spesso, col sorriso sulle labbra, magari come affermazione per sdrammatizzare, “voglio morire!”. L’inconscio non capisce l’ironia e interpreta quel sorriso come una situazione di piacere, e la associa a ciò che state dicendo…Capite? Facciamo le corna!

articolo di  Fabio Parietti

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INSEGNANTE DI ITALIANO LINGUA SECONDA FACILITATORE LINGUISTICO
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